Letra y Traducción en español de Canciones Italianas · Italian songs lyrics with spanish translation · Testi di canzoni italiane con traduzione in spagnolo

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Adoro escuchar y traducir canciones italianas, y gracias a que soy bilingüe puedo hacerlo personalmente, sin traductores automáticos y manteniéndome fiel al significado original del texto italiano. He creado este blog para poder compartir esta música tan maravillosa con todos vosotros... ¡Sed bienvenidos!
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Amo ascoltare e tradurre delle canzoni italiane, e dato che sono bilingue, posso farlo personalmente, senza traduttori automatici e rimanendo fedele al significato originale del testo italiano. Ho creato questo blog per poter condividere questa musica così meravigliosa con tutti voi... Siate benvenuti!
* "Kara Hidden" non è il mio vero nome, ma soltanto uno pseudonimo.

I love listening and translating italian songs, and because of I'm bilingual, it's something I can do personally, without automatic translators and keeping the original meaning of the italian text. I have created this blog to share this so wonderful music with all you... Be welcome!
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Un'estate italiana: Storia della canzone

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Un'estate italiana

1989, G.Moroder - T.Whitlock - G.Nannini - E.Bennato, Ed.Warner Bros Music/Sugarmusic


Nel 1989, subito dopo aver composto il tema ufficiale per le Olimpiadi di Seul '88, Giorgio Moroder venne incaricato di comporre l'inno ufficiale dei Mondiali di calcio in programma l'anno successivo in Italia.

Il compositore, forte di tre premi Oscar ('Fuga di mezzanotte', 'Flashdance - What a feeling' e 'Take my breath away') e numerosi successi internazionali, si mise al lavoro nella sua città di adozione, Los Angeles, con il suo gruppo, il G.M.Project. Ne facevano parte il cantante Paul Engermann, Molly Ruffalo e Joe Milner. Il brano prese forma, inizialmente, nella sua versione inglese, ovvero 'To be number one', scritta con un suo collaboratore, il paroliere Tom Whitlock (coautore di 'Take my breath away', canzone che interpretata dai Berlin aveva dato un notevole contributo alle fortune del film 'Top gun'). Da segnalare il fatto che dopo la versione pro-Mondiali, contenente un accenno esplicito alle "italian nights", il previdente Moroder ne pubblicò un'altra con un testo più generico (ed eventualmente, adattabile ad altre competizioni…)

In un'intervista al settimanale 'Sorrisi e canzoni', il musicista di Ortisei spiegò il suo approccio: "Scrivere un inno non è facile, ed è comunque molto diverso dallo scrivere una canzone. Innanzitutto, un inno deve essere necessariamente maestoso, con una struttura musicale solida, ma nello stesso tempo orecchiabile, alla portata di tutti. Vista l'internazionalità del brano, deve inoltre avere suoni moderni e molto curati. Il nostro paese non è solo quello della melodia e dei mandolini napoletani. La pulsione verso il rock, magari con sonorità latine, è molto forte".

Per la versione italiana del brano, la scelta cadde su Edoardo Bennato e Gianna Nannini. Il primo era reduce da un numero uno estivo ('Viva la mamma', luglio 1989); la seconda aveva raggiunto il n.3 un anno e mezzo prima con la non memorabile 'Hey bionda' - ma rimaneva una delle cantanti italiane più conosciute in Europa. Trapelarono voci maligne sulla difficile convivenza tra i due artisti sia in sala di registrazione che durante la stesura del testo italiano - che secondo alcuni sarebbe soprattutto farina del sacco del cantautore napoletano. "C'è stato qualche problema perché le loro tonalità sono diverse, ma tutto si è risolto per il meglio", si limitò ad ammettere Moroder: "Entrambi sono due interpreti rock che hanno alle spalle esperienze diverse ma anche credibilità e professionalità".

In ogni caso, dopo aver eseguito la canzone dal vivo per i 75.000 presenti allo stadio Giuseppe Meazza di Milano per la partita inaugurale Camerun-Argentina (8 giugno 1990), i due si mostrarono inclini a "rimuovere" l'intera operazione. Probabilmente entrambi si sentirono schiacciati e forse spersonalizzati all'interno del gigantesco circo mediatico, promozionale e organizzativo che fu Italia '90. Di fatto, il brano si rivelò uno dei maggiori successi discografici degli ultimi vent'anni: registrato nel novembre 1989, venne presentato sotto Natale e immediatamente entrò in classifica al n.3 (30 dicembre 1989). Il 10 febbraio 1990 andò al n.1, spodestando la 'Lambada' dei Kaoma. Dopo un paio di settimane perse terreno, ma senza mai scendere sotto al n.5. E con l'inizio dei Mondiali, riprese la vetta della classifica, per restarci fino al 15 settembre, giorno in cui cedette il posto proprio a Gianna Nannini, con 'Scandalo'.


Interpreti

Edoardo Bennato

nasce a Napoli il 23 Luglio 1949, nel quartiere di Bagnoli. Dopo alcuni anni di gavetta, nel 1973 esce il suo primo successo "Non farti cadere le braccia".Gli album successivi sviluppano la propensione del cantautore alla denuncia ironica dei problemi della società: "I buoni e i cattivi" (1974), "Io che non sono l'imperatore" (1975), "La torre di Babele". Indimenticabili le sue versioni delle favole di Pinocchio e Peter Pan negli album "Burattino senza fili" (1977) e "Sono solo canzonette" (1980)


Gianna Nannini

nasce a Siena il 14 Giugno del 1956. Nel 1976 pubblica il suo primo album "Gianna Nannini". Nel 1980 con l'album "America" entra per la prima volta nelle classifiche e nel 1984 arriva al primo posto con la canzone "Fotoromanza".


Autori

Giorgio Moroder
Nato nel 1940 a Ortisei, muove i primi passi nella musica negli anni '60, ma è solo alla fine del decennio che comincia a comporre canzoni. Trasferitosi in Germania, nel 1974 incontra Donna Summer, per la quale scrive 'Love to love you baby', clamoroso successo che getta le basi per il fenomeno della 'disco-music'. Con la cantante americana e il produttore Pete Bellotte crea un team dall'impatto incredibile, sia per le classifiche che per l'influenza sulla musica pop del periodo. All'inizio degli anni '80 il trio del cosiddetto 'Munich Sound' si scioglie, e Moroder comincia a scrivere colonne sonore: 'Fuga di mezzanotte' (premio Oscar), 'American gigolò' (con la hit 'Call me', scritta per Blondie), 'Flashdance' (premio Oscar per il brano 'What a feeling'), 'Metropolis', 'La storia infinita' (con il brano 'Never ending story', di Limahl) e 'Top gun' (premio Oscar per 'Take my breath away'). Nel 1987 produce il controverso album di debutto della band Sigue-Sigue Sputnki e scrive l'inno ufficiale delle Olimpiadi di Seul '88. Nel 1989 compone l'inno dei mondiali di calcio del 1990, 'To be number one' - tradotto in 'Un'estate italiana' da Gianna Nannini ed Edoardo Bennato.

Edoardo Bennato

Gianna Nannini

Tom Whitlock
Già coautore assieme a Moroder di "Take my Breath Away"


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