Letra y Traducción en español de Canciones Italianas · Italian songs lyrics with spanish translation · Testi di canzoni italiane con traduzione in spagnolo

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Adoro escuchar y traducir canciones italianas, y gracias a que soy bilingüe puedo hacerlo personalmente, sin traductores automáticos y manteniéndome fiel al significado original del texto italiano. He creado este blog para poder compartir esta música tan maravillosa con todos vosotros... ¡Sed bienvenidos!
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Amo ascoltare e tradurre delle canzoni italiane, e dato che sono bilingue, posso farlo personalmente, senza traduttori automatici e rimanendo fedele al significato originale del testo italiano. Ho creato questo blog per poter condividere questa musica così meravigliosa con tutti voi... Siate benvenuti!
* "Kara Hidden" non è il mio vero nome, ma soltanto uno pseudonimo.

I love listening and translating italian songs, and because of I'm bilingual, it's something I can do personally, without automatic translators and keeping the original meaning of the italian text. I have created this blog to share this so wonderful music with all you... Be welcome!
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Una zebra a pois: Storia della canzone

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Intervistatore - Mina, lei si compiace di leggere Topolino. Non sa che gran parte degli intellettuali si vantava di farlo fin da quando lei non sapeva ancora leggere?
Mina - Ah, sì? E lo capivano?
(Dal settimanale "Tempo", 1960)

"Non è un caso che i primi tre grandi successi della Mina urlatrice siano tutti, fin dal titolo, carichi di suggestioni pittoriche: Tintarella di luna, Una zebra a pois e Mille bolle blu. Pop-art o dadaismo che fosse, l'intenzione esplodeva poi in un canto così nuovo e spericolato da entusiasmare (o da lasciare allibiti). Come imbattersi inopinatamente in un astrattista a una mostra di paesaggi neoclassici" (Michele Serra)


Una zebra a pois

1960, L.Luttazzi - M.Ciorciolini - D.Verde, Ed. Suvini Zerboni


Nel giugno 1960, Mina è una sorta di fenomeno nazionale.

Come annota Giorgio Berti su "Epoca", "La sua popolarità ormai è tale, piace tanto a tutti, che la sua sola presenza basta a salvare anche il più brutto degli spettacoli. La recente trasmissione 'Sentimentale' è stata uno dei più grossi fiaschi della nostra televisione, ma benché il programma venisse irradiato a tarda ora, la gente restava alzata a guardarlo perché 'ci cantava la Mina'".

La citata trasmissione, in onda ogni mercoledì del giugno 1960, vede tra gli autori Ciorciolini e Verde, e Lelio Luttazzi come direttore d'orchestra. I tre scrivono 'Una zebra a pois', che la cantante cremonese presenta durante lo spettacolo insieme ad altre canzoni, tra le quali 'Sentimentale' e 'Il cielo in una stanza', destinata a insediarsi fino alla fine dell'anno in vetta alla hit-parade.
L'uscita quasi contemporanea di un 45 giri-divertissement come 'Una zebra a pois' e di un classico della canzone d'amore come 'Il cielo in una stanza' accentua lo stupore del pubblico di fronte alla disinvoltura mostrata dalla cantante nel cimentarsi con due brani così diversi. E del resto, la stessa stordente agilità nell'attraversare i "generi" è racchiusa anche nei tre minuti e rotti della 'Zebra a pois'. Per più di un minuto, la canzone naviga nel luccicante mare della melodia per grande orchestra - poi, all'improvviso, parte un assalto ritmico di autentico rock (si confronti l'accompagnamento dei fiati con la 'Lucille' di Little Richard). Come se non bastasse, nell'inciso e nell'insolito assolo vocale ("Pois, pois, pois, pois!") appaiono piccole parentesi jazz che l'orchestra di Tony De Vita sembra gradire (soprattutto il chitarrista, che si direbbe cresciuto a pane e Les Paul). In pratica, se due anni prima 'Volare' aveva aperto la porta alla rivoluzione "urlata", nel 1960 Mina abbatte le residue barriere e con il testo 'nonsense' di Verde si lancia divertita e irreverente tra gli stili musicali come fosse su un ottovolante. "La vedevi in un modo e due giorni dopo aveva già cambiato, evoluto, sempre più grande. Che spavento!", ha sintetizzato Lelio Luttazzi in un'intervista apparsa sul sito minamazzini.com. E infatti, in un'intervista del luglio 1960 (un mese dopo!) la 20enne Mina sembra già stanca della fase giovanile della sua carriera. "Mi secca non essere capita dalla gente e dai giornalisti. Io adesso sto tentando di fare delle cose diverse. Sono stata a Milano per scegliere 4 nuove canzoni da incidere, tutte sul tipo de 'Il cielo in una stanza'. Sono bellissime, e appartengono a un genere totalmente diverso dal mio solito. Nemmeno il ricordo di 'Tintarella di luna', di 'Una zebra a pois', di 'Folle banderuola'. Se capiscono questo mio nuovo genere, è segno che mi vogliono bene. E io continuo".

Nonostante l'improvviso disamore, la vitalità contagiosa di 'Una zebra a pois' non abbandonerà mai la cantante (che del resto, nel 1961 proporrà a Sanremo 'Le mille bolle blu'), e il brano resterà a suo modo un emblema di una rivoluzione musicale, della trasgressione di una generazione incapace di riconoscersi negli strazianti melodrammi sanremesi. Proprio per questo nel 1981 Ivan Cattaneo si è intelligentemente appropriato di questo brano per lanciare il suo 'Italian graffiati', uno dei dischi più venduti dei primi anni '80, basato sulla geniale intuizione di un'analogia tra il decennio successivo agli anni di piombo e l'epoca scanzonata del 'boom' economico.


Interpreti

Mina

Nome d'arte di Anna Maria Mazzini, nasce a Busto Arsizio, Varese, il 25 marzo 1940. Nel 1959, proprio con la canzone "Nessuno", sconvolge le platee televisive con la sua voce a la sua carica esplosiva. Nei primi anni Sessanta da urlatrice, quale era, passa ad un genere più raffinato interpretando canzoni come "Il cielo in una stanza" di Gino Paoli. Fino ai primi anni Settanta è protagonista di molti varietà televisivi, ma successivamente si ritira dalla scena pubblica (la sua ultima apparizione in concerto risale al 1978) trasferendosi definitivamente a Lugano. Non interrompe però la sua carriera di interprete di grandi successi incidendo quasi ogni anno nuovi album.


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