Letra y Traducción en español de Canciones Italianas · Italian songs lyrics with spanish translation · Testi di canzoni italiane con traduzione in spagnolo

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Adoro escuchar y traducir canciones italianas, y gracias a que soy bilingüe puedo hacerlo personalmente, sin traductores automáticos y manteniéndome fiel al significado original del texto italiano. He creado este blog para poder compartir esta música tan maravillosa con todos vosotros... ¡Sed bienvenidos!
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I love listening and translating italian songs, and because of I'm bilingual, it's something I can do personally, without automatic translators and keeping the original meaning of the italian text. I have created this blog to share this so wonderful music with all you... Be welcome!
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Un giorno ti dirò: Storia della canzone

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Un giorno ti dirò

1935, U. Bertini-Kramer, Ed. Melodi


Un 22enne Gorni Kramer conobbe la sua prima importante affermazione con questo tango del 1935, che secondo la "Storia della Canzone Italiana" (Gianni Borgna, Mondadori) "ebbe il suo momento di grande popolarità nel 1943, dopo essere stato inciso da Meme Bianchi, sia pure per puro caso.

La cantante, infatti, aveva accompagnato il marito - il Maestro Mariotti - in sala d'incisione, e l'interprete al quale era stato affidato il motivo, non riuscendo a renderlo come avrebbe voluto, invitò la collega a sostituirlo al microfono".

Così lo stesso Gorni Kramer descrisse la genesi del pezzo, il cui testo fu elaborato insieme a Umberto Bertini.
"Ero un ragazzo. Da pochi mesi facevo l'arrangiatore da Curci, l'editore musicale. Di sera invece suonavo all'Embassy di Milano. Una sera scorsi seduta ad un tavolo, un po' in penombra, una magnifica creatura sola. Era il mio ideale di donna: non riuscivo a staccarle gli occhi di dosso. Chiesi al capocameriere se la conoscesse. Quello si mise a ridere: 'Gira al largo, figliuolo. Caccia riservatissima. E' l'amica di un grande industriale'. Bastarono queste parole a spingermi ad osare…
Mi avvicinai dunque al suo tavolo per dedicarle un assolo di fisarmonica, quando qualcuno venne a sedersi accanto alla donna. Era il suo potente protettore, un omaccione dallo sguardo cattivo che mi fissava con sospetto, quasi con odio. Per quella sera rinunciai alla serenata. Ero molto avvilito e mi davo del pusillanime e dell'imbecille. Qualche sera dopo, la donna tornò accompagnata da 'lui'. Nulla da fare. E così per altre sere ancora. Ma una sera la rividi sola. Il cuore cominciò a battermi forte. Bisognava agire. Mi accostai e attaccai il motivo che da giorni mi cantava nel cuore: 'un giorno ti dirò amore, amore…' era la mia prima canzone, ed era l'unica cosa che potessi offrirle: una promessa, un rimpianto. L'avventura però ebbe un finale tragicomico: quella sera era venuto a sentirmi Ladislao Sugar, proprietario di una grande casa musicale. Quando seppe che il pezzo era mio, volle conoscermi e, lì per lì, mi offrì di entrare a far parte della sua casa. Accettai. Ma il giorno dopo, quando Curci seppe che lo piantavo in asso e che avevo composto una canzone senza nemmeno sottoporgliela, mi prese a calci, dico a calci. E così guarii ancor più rapidamente dalla mia romantica infatuazione" (dal settimanale "Bolero", 1962)


Autori

Umberto Bertini è stato per quattro decenni uno dei più importanti autori della musica italiana. Basti pensare che la popolarissima "Un giorno ti dirò" (scritta con Gorni Kramer) è del 1935, mentre "Passa il tempo" entrò in finale a Sanremo nell'anno 1962. In mezzo, brani storici come "Un'ora sola ti vorrei", del 1938, "Ultime foglie" del 1940, "Tutte le mamme" (vincitrice del Festival di Sanremo nel 1954), "Chellallà" (1955) e "Sott'er cielo de Roma", che Dean Martin portò al successo in America con il titolo "On an evening in Roma".

Kramer Gorni (1913-1995), nato a Rivarolo Mantovano, prende l'insolito nome da Frank Kramer, ciclista ammirato dal padre. A 6 anni inizia a suonare la fisarmonica (in realtà il suo strumento sarebbe stato una personalissima versione, assimilabile a un organetto) poi il contrabbasso. Dopo il diploma al Conservatorio, entra nell'orchestra del Teatro Regio. Nel 1935 scrive la sua prima canzone, "Prime lacrime". Di tutt'altro stampo, pochi mesi dopo, un brano dal guizzante swing intitolato "Crapa pelada", cui fa seguito l'altrettanto celebre "Pippo non lo sa". Pur suonando uno strumento tradizionale, Kramer è uno dei primi a fare jazz in Europa. Entra ed esce dalle file dei musicisti Eiar, e negli anni '40, bloccato dalla censura, inizia a collaborare con il Quartetto Cetra e Garinei & Giovannini, con i quali inizia ad accostarsi al mondo del musical: negli anni '50 sarà protagonista praticamente su tutti i fronti dello spettacolo, dalla televisione (nel 'Musichiere' di Mario Riva) e nelle commedie musicali con Wanda Osiris, Delia Scala, Carlo Dapporto, Renato Rascel e Walter Chiari. Dopo aver scritto alcune delle sue composizioni più celebri ('Un bacio a mezzanotte', 'In un palco della Scala' e tante altre) a partire dagli anni '60 gradualmente si ritira dal mondo della musica.


Interpreti

Il brano è stato proposto, negli anni, da numerosi cantanti, tra i quali Caterina Valente, Nicola Arigliano e Mina, che la interpretò nel 1966 durante il programma televisivo "Studio Uno".


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