Letra y Traducción en español de Canciones Italianas · Italian songs lyrics with spanish translation · Testi di canzoni italiane con traduzione in spagnolo

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Adoro escuchar y traducir canciones italianas, y gracias a que soy bilingüe puedo hacerlo personalmente, sin traductores automáticos y manteniéndome fiel al significado original del texto italiano. He creado este blog para poder compartir esta música tan maravillosa con todos vosotros... ¡Sed bienvenidos!
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Amo ascoltare e tradurre delle canzoni italiane, e dato che sono bilingue, posso farlo personalmente, senza traduttori automatici e rimanendo fedele al significato originale del testo italiano. Ho creato questo blog per poter condividere questa musica così meravigliosa con tutti voi... Siate benvenuti!
* "Kara Hidden" non è il mio vero nome, ma soltanto uno pseudonimo.

I love listening and translating italian songs, and because of I'm bilingual, it's something I can do personally, without automatic translators and keeping the original meaning of the italian text. I have created this blog to share this so wonderful music with all you... Be welcome!
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MUSICA ITALIANA - Aprende italiano / español con 846

Sono una donna, non sono una santa: Storia della canzone

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"Rosanna Fratello è stata la pioniera dell'ormone affaticato dalla perdurante astinenza. Aveva stravisto giusto: ce lo stiamo dicendo tutte da anni…" (Platinette)


Sono una donna, non sono una santa

1971, E.Sciorilli-A.Testa, Ed. Mascotte/Universal/Ariston


"Testa e Sciorilli avevano questa canzone in un cassetto da alcuni mesi. Il pezzo è stato offerto a Gigliola Cinquetti ed Iva Zanicchi, che lo hanno rifiutato. A Rosanna Fratello invece è piaciuto subito. Un po' di discussioni tra i due autori sul titolo - Sciorilli avrebbe preferito 'Tre mesi sono lunghi', poi ha prevalso 'Sono una donna, non sono una santa'. Dice Sciorilli: 'La gente ha pensato così che fosse una specie di seguito di 'Non sono Maddalena', mentre Testa ed io con quella canzone non c'entravamo per nulla. Il motivo è nato prima da una frase musicale a cui Alberto ha messo le prime parole, poi abbiamo proceduto di conserva". (da "Sorrisi e Canzoni TV", dicembre 1971)

Dopo essersi fatta notare con la succitata 'Non sono Maddalena' (firmata da Giorgio Conte e vincitrice della Gondola d'Argento a Venezia nel 1969), e con due partecipazioni a Sanremo, alla fine del 1971 Rosanna Fratello riesce quasi miracolosamente a infilarsi tra i finalisti di Canzonissima, cantanti molto più popolari di lei: Massimo Ranieri, Orietta Berti, Claudio Villa, Iva Zanicchi e Ornella Vanoni.
"Come cantante in gara, la competizione mi sembra feroce, massacrante, indegna di chi svolge un lavoro da professionista. Quindi dovrebbero abolirla. Ma so benissimo che non lo faranno mai. Però le giurie in sala possono eliminarle: dovrebbero lasciare soltanto quella dei giornalisti, ma che sia composta da giornalisti esperti", dichiara la Fratello a "La Domenica del Corriere". La gara finisce col premiare i volti (relativamente) nuovi: a sorpresa Nicola Di Bari supera Massimo Ranieri e Claudio Villa, e vince con 'Chitarra suona più piano". Ma è la 20enne Rosanna a colpire l'immaginazione degli italiani, con un brano dal testo troppo vistoso per non distogliere l'attenzione dalla musica: questa unisce in modo piuttosto originale un'introduzione e una strofa dal sapore quasi blues a un ritornello di stampo tradizionalissimo e folk. E' come se anche la musica riflettesse il conflitto interiore della protagonista, combattuta tra il desiderio di dare sfogo alla passione e il terrore di ribellarsi alle convenzioni.

Memorabile il momento in cui Rosanna ricorda allo spasimante: 'Non ti scordare che ho 4 fratelli', evocando - oltre che i torvi congiunti - una concezione della famiglia ben nota a migliaia di italiane, e non solo quelle meridionali: il femminismo nel 1971 aveva parecchia strada da percorrere.
Innegabilmente nel testo e nel tormento che tenta di rappresentare ci sono diverse sfumature che si prestano alla parodia. Provvederanno alla bisogna gli Squallor (nei quali militava Daniele Pace, al quale era capitato spesso di essere preso di mira per i testi…) e persino Nino Frassica nel 1993. Quella di Platinette nel 1999 invece è stata quasi un'apologia: "Io e La Pina l'abbiamo rifatta tecnologica e modernissima. La Pina canta, non parla, e stona sensibilmente, ma ha cantato con il piacere di fare uno sberleffo innanzitutto a se stessa, a quel ruolo serio e istituzionale che ha acquisito. A entrambe, poi, piaceva molto l'idea che la Rosanna Fratello fosse una sorta di solitaria filosofa della passione femminile, in un'epoca in cui nessuno osava dichiarare l'esistenza di voglie a livello pube. 'Tre mesi sono lunghi da passare, quando l'amore stuzzica il tuo cuore. Amore amore mio lasciami stare se no non ce la faccio ad aspettare'… Beh, insomma, ci è sembrata meeeravigliosa! Questa canzone è una vera discesa nel genere donna meridionale, passionale, vogliosa". (dal sito www.rockol.it)


Interpreti

Rosanna Fratello
Nata a San Severo (Foggia) nel 1951, Alda Fratello (questo il vero nome) ottiene un discreto successo con 'Non sono Maddalena' nel 1969. Nel 1970 è a Sanremo con 'Ciao anni verdi', e l'anno dopo si ripresenta con 'Amsterdam'. Ottiene il suo maggiore successo a Canzonissima, alla fine del 1971, con 'Sono una donna, non sono una santa', brano cui tutta la sua carriera rimarrà legata. Negli anni successivi, infatti, a dispetto di un terzo posto a Sanremo con 'Và, speranza, và', non riesce a ripetere tale exploit. Dai primi anni '80, nonostante la ancor giovane età, è già lanciata nelle "operazioni nostalgia" con i ROBOT (dalle iniziali sue, di Bobby Solo e di Little Tony) o la Squadra Italia, presente a Sanremo '92 con 'Una vecchia canzone italiana'.


Autori

Eros Sciorilli è nato a Busto Arsizio ma si è rivelato in grado di passare con disinvoltura dalla canzone milanese a quella napoletana. Sciorilli ha ottenuto i suoi maggiori successi - in italiano - a distanza di parecchi anni: nel 1945 con "In cerca di te" (meglio nota come "Solo me ne vo per la città"), nel 1967 con "Non pensare a me" (che Claudio Villa e Iva Zanicchi portarono alla vittoria al Festival di Sanremo) e nel 1971 con "Sono una donna, non sono una santa" (il cui testo, declamato da Rosanna Fratello, fece discutere a lungo…).
Tra i successi firmati da Alberto Testa, impossibile non nominare 'Quando quando quando', scritta con Tony Renis che ne fu anche interprete, e 'Grande grande grande', interpretata da Mina ma anche da Celine Dion - grazie alla cantante canadese Testa, sempre insieme all'amico Renis, ha ottenuto una nomination all'Oscar 1999 (per la canzone 'The prayer', contenuta nel film 'The quest for Camelot'). Nel 1967 in coppia con Sciorilli ha vinto il Festival di Sanremo con 'Non pensare a me', cantata da Claudio Villa e Iva Zanicchi.


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