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Che musetto: Storia della canzone

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Che musetto

1942, G.C.Testoni - E.Ceragioli, Ed. Di Lazzaro


Nato a Sampierdarena, Elio Lotti si chiamava in realtà Aurelio Codognotto - cognome che condivideva con il suo più famoso cugino, Natalino Otto.

Dopo aver fatto parte dell'Orchestra della Rai di Genova, vinse il concorso Voci Nuove della Canzone promosso dalla Rai nel 1947 (al secondo posto, su 5.200 candidati, giunse Lidia Martorana). Chiamato a cantare nell'Orchestra dell'ente di Stato, Lotti divenne una stella nello spazio di poche settimane lanciando 'Che musetto', divertente e spensierato motivo con liriche di Testoni su musica del grande jazzista Enzo Ceragioli. Il pezzo era eseguito dall'orchestra di Beppe Mojetta. "Mojetta", afferma Everardo Dalla Noce, autore del libro "Solo me ne vo per la città" (Ferrara Editore), "era dotato di uno swing molto più accentuato e quindi più vicino allo spirito e ai desideri musicali dei ragazzi di allora". Ragazzi che, va ricordato, avevano visto concludersi una guerra e vivevano in un paese attraversato da forti lacerazioni ideologiche: il 1948, anno della pubblicazione di 'Che musetto', fu anche l'anno dell'attentato a Togliatti. Ma fu un anno sicuramente positivo per l'interprete ligure, la cui amicizia per la collega Martorana si trasformò in amore - i due cercarono di tenere segreto il loro idillio, ma un giorno il Maestro Pippo Barzizza, che li aveva visti appartarsi sulle colline toscane, scoprì i loro "altarini" in diretta radiofonica, accelerandone il matrimonio…

La Martorana in quel periodo veniva acclamata per 'Amore baciami' e 'Addormentarmi così'; Lotti, dopo 'Che musetto' incise in rapida successione 'La strada di Herbin', 'Vecchia Roma', 'Notte di Venezia', 'Baciami Cherie' e 'La bocca tua', brani firmati da autori del calibro di Nisa, Rastelli, Panzeri, Ruccione, e incisi con le orchestre di Artuso, Barzizza e Piubeni.

Pur non riuscendo a ripetere l'exploit conseguito con la canzone di Ceragioli e Testoni, rimase uno dei principali cantanti italiani del periodo. Ma gli anni '50 si rivelarono meno rosei per i due freschi sposi. La Martorana fu sorprendentemente esclusa dall'Orchestra della Rai ("Qualcuno mi aveva fatto lo sgambetto", ha affermato in anni recenti), e per entrambi rimasero chiuse le porte dell'evento che a partire dal 1951 si sarebbe rivelato cruciale per le sorti di un cantante: il Festival di Sanremo, cui non hanno mai preso parte. Secondo il già citato Dalla Noce, "Sotto certi aspetti l'handicap di Elio Lotti è stato la modestia, e un filo di timidezza che, se può rendere interessante un personaggio, può un poco limitargli la carriera". Nel 1960 Lotti decise di imbarcarsi e cantare sulle navi da crociera. "Forse avrei potuto ritentare di rafforzare la mia posizione in Italia, ma ho preso quella decisione e basta: la curiosità di vedere il mondo mi ha dato la spinta".

Giancarlo Testoni, paroliere, ebbe una lunghissima e lusinghiera carriera: ottenne i suoi maggiori successi negli anni '40 ("Amore baciami", "Che musetto", "Il mio nome è donna", "In cerca di te (Solo me ne vo per la città)", "Abbandonati a me", ma all'inizio degli anni '50 scrisse un brano destinato ad entrare nella storia come vincitore del primo Festival di Sanremo: "Grazie dei fior", firmata con Panzeri e Seracini, ed interpretata da Nilla Pizzi. L'ultima sua partecipazione al Festival è datata 1962, con la canzone "Inventiamo la vita", portata alla finale da Nunzio Gallo.

Enzo Ceragioli più che come autore di canzoni è noto come pianista, direttore d'orchestra, arrangiatore (i primi brani di Celentano, ad esempio) e come divulgatore del jazz in Italia sfidando il veto del regime fascista. Considerato il Duke Ellington italiano, è stato protagonista di mezzo secolo di musica italiana dai microfoni dell'EIAR prima e della RAI poi.


Interpreti

Elio Lotti
nome d'arte di Aurelio Codognotto, cugino del più noto Natalino Otto. Nel 1947 vince il concorso Voci Nuove della Canzone promosso dalla Rai e nel 1948 ha il suo primo successo con "Che musetto". Sempre nellgli anni '40 incide i suoi pezzi più famosi: 'La strada di Herbin', 'Vecchia Roma', 'Notte di Venezia', 'Baciami Cherie' e 'La bocca tua'. E' marito e compagno della cantante Lidia Martorana

Altri interpreti

Enrico Gentile
Johnny Dorelli


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