Letra y Traducción en español de Canciones Italianas · Italian songs lyrics with spanish translation · Testi di canzoni italiane con traduzione in spagnolo

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Adoro escuchar y traducir canciones italianas, y gracias a que soy bilingüe puedo hacerlo personalmente, sin traductores automáticos y manteniéndome fiel al significado original del texto italiano. He creado este blog para poder compartir esta música tan maravillosa con todos vosotros... ¡Sed bienvenidos!
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I love listening and translating italian songs, and because of I'm bilingual, it's something I can do personally, without automatic translators and keeping the original meaning of the italian text. I have created this blog to share this so wonderful music with all you... Be welcome!
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Vogliamoci tanto bene: Storia della canzone

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Vogliamoci tanto bene

1957, R.Rascel, Ed. Mascheroni


La carriera di attore di Renato Rascel ha avuto un tale peso da fare spesso ombra a quella di musicista: nel ricordarlo come cantante, molti si concentrano sulle canzoni surreali e comiche, quelle delle commedie musicali (si pensi a "E' arrivata la bufera").

I brani melodici sembrano quasi degli "optional", nonostante tra questi ci siano un successo mondiale come 'Arrivederci Roma' (forse la canzone italiana più nota nel mondo dopo 'O sole mio' e 'Nel blu dipinto di blu') e il trionfo sanremese di 'Romantica'. Probabilmente era Rascel stesso a indurre a tale sottostima, considerandosi prima attore, e poi cantante. A dispetto dei circa trecento brani firmati, ebbe infatti a dichiarare: "Le canzoni le componevo quando potevo. Non che le consideri una parte secondaria della mia attività. Anzi, posso dire che devo proprio a qualche mia canzone se il mio nome ha raggiunto una popolarità addirittura internazionale. Ma questo non toglie che fra cinema, teatro, tv e radio io abbia le giornate sempre occupatissime". In ogni caso, la sua serietà nell'accostarsi alla musica era quasi impressionante: i testimoni del Festival di Sanremo del 1960 rimasero stupiti vedendo come l'artista romano imponeva il suo punto di vista al Maestro Marcello De Martino spiegandogli come arrangiare 'Romantica'. Rascel del resto era severo anche con le sue creature: "Mica tutte le canzoni che scrivo mi piacciono. Una volta ne ritirai una all'ultimo momento dal festival di Napoli, appunto perché risentendola a distanza di tempo non mi piaceva più. Si chiamava 'Strignete 'nu poco a me". (da un'intervista al settimanale "Bolero")

"Vogliamoci tanto bene", del 1957, è uno dei migliori esempi della facilità con cui il beffardo saltimbanco svelava la sua vena romantica. "Sono stato uno dei primi cantautori, ho sempre cantato canzoni mie. Mi solleticò il desiderio di andare controcorrente. Tutti urlavano e io sussurravo, tutti si agitavano e io mi presentavo con la mia figura esile a dichiararmi l'ultimo poeta che sospira alla luna" (G. Governi, L. Settimelli, Canzone Italiana, Armando Curcio Editore, 1990 - citato da www.renatorascel.com).

Cesare Ranucci Rascel, ingegnere del suono nonché leader dei Dream Machine, ha recentemente tenuto dei concerti nei quali ha offerto una rilettura jazz dei brani del padre. Laureato in composizione jazz, così analizza la tecnica utilizzata da Renato per scrivere 'Vogliamoci tanto bene': "La sua struttura musicale e' tipica di quel periodo, il verso e il ritornello non si alternano tra loro come si usa oggi ma si susseguono prima l'uno poi l'altro a seguire una storia. Infatti negli arrangiamenti dell'epoca, una volta raggiunto il climax con il ritornello, non si tornava indietro ai toni più pacati del verso ma al massimo tra un ritornello e l'altro il coro si alternava al solista per l'intonazione del tema principale. Questo era dovuto anche al fatto che la durata media delle canzoni era sui 2 minuti e mezzo contro i 4 minuti di oggi".


Interpreti

Renato Rascel

(vero nome:Renato Ranucci), nato a Torino il 27 aprile 1912. Figlio di un cantante di operetta e di una ballerina cresce nelle borgate romane. Sin da bambino recita in varie commedie teatrali a fianco del padre. Sotto lo pseudonimo di Sunny Boy, a 15 anni entra a far parte di un complessino musicale dal nome "Arcobaleno". Nel 1932 Rascel viene notato e ingaggiato per la ripresa dell'operetta "Al cavallino bianco". Nei primi anni Quaranta Rascel partecipa a riviste firmate da Marchionne, Bixio, Cherubini, Cerio e Garatti. Garinei e Giovannini, nel 1950 lo chiamano a recitare nella compagnia di Wanda Osiris. Nel frattempo Rascel ha creato una sua compagnia con la quale debutta nel ruolo di direttore artistico. Il 1952 segna la "svolta" da comico a interprete:Alberto Lattuada lo chiama ad interpretare "Il cappotto" Successivamente anche Zavattini, Eduardo De Filippo, Franco Zeffirelli, Achille Campanile e Vittorio De Sica lo chiamano ad interpretare loro film. Il 1960 vede Rascel trionfare al Festival di Sanremo con Romantica. Il 1970 segna inoltre l'ultima interpretazione in una commedia musicale di Garinei e Giovannini: Alleluja brava gente. Lo stesso anno l'attore si cimenta nell'inedito ruolo di Padre Brown in una fortunata serie televisiva, e partecipa per la seconda volta al Festival di Sanremo, con il brano Nevicava a Roma.
Nel 1978 Zeffirelli lo chiama a vestire i panni del cieco nato nel Gesù di Nazareth.
Muore il 2 gennaio 1991.
Oltre Dracula cha cha ricordiamo i brani Arrivederci Roma, Romantica, Padre Bown, E' arrivata la bufera.


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