Letra y Traducción en español de Canciones Italianas · Italian songs lyrics with spanish translation · Testi di canzoni italiane con traduzione in spagnolo

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Adoro escuchar y traducir canciones italianas, y gracias a que soy bilingüe puedo hacerlo personalmente, sin traductores automáticos y manteniéndome fiel al significado original del texto italiano. He creado este blog para poder compartir esta música tan maravillosa con todos vosotros... ¡Sed bienvenidos!
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Amo ascoltare e tradurre delle canzoni italiane, e dato che sono bilingue, posso farlo personalmente, senza traduttori automatici e rimanendo fedele al significato originale del testo italiano. Ho creato questo blog per poter condividere questa musica così meravigliosa con tutti voi... Siate benvenuti!
* "Kara Hidden" non è il mio vero nome, ma soltanto uno pseudonimo.

I love listening and translating italian songs, and because of I'm bilingual, it's something I can do personally, without automatic translators and keeping the original meaning of the italian text. I have created this blog to share this so wonderful music with all you... Be welcome!
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Love in Portofino: Storia della canzone

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"Il Fred di questo tipo di canzoni era un altro Fred. Era un uomo cambiato, ricco, ma che pure manifestava una maggiore tristezza" (Gino Latilla)


Love in Portofino

1959, F.Buscaglione - L.Chiosso, Ed. Melodi


Nel 1959, dopo la strepitosa sequenza di "criminalsongs" che lo aveva portato al successo, Buscaglione cominciò a guardare a nuovi generi.

Forse fu la sensazione di non poter insistere troppo a lungo sul personaggio del "duro", e l'urgenza di convincere la gente di aver parecchio da dare alla musica oltre alla versione italiana del "jump". Quindi, oltre a meditare sul nuovo genere che spopolava da tempo in America ('Five o' clock rock'), cominciò a comporre un sempre maggiore numero di quelle che il paroliere Leo Chiosso definisce "canzoni morbide, sweet music": 'Che bella cosa sei', 'Una sigaretta', e un maxi 45 giri intitolato 'Per una donna', costituito da 4 canzoni romantiche, intervallate da languidi dialoghi tra Fred e la moglie Fatima.

In questo modo un brano che nelle intenzioni iniziali era ispirato allo stile di Louis Armstrong, finì per diventare un classico estivo da pianobar alla Bruno Martino, rafforzando il fascino mondano della località ligure diventata il nuovo scenario delle gesta dell'ex "dritto di Chicago" (tanto che Buscaglione e Chiosso composero anche un seguito senza pretese: 'Troviamoci domani a Portofino').
Peraltro, 'Love in Portofino' fu effettivamente composta in Liguria, ma in tutt'altra località. "Eravamo a Paraggi, vicino a Santa Margherita, seduti sulla battigia. Ferdinando (Fred) voleva fare una canzone al violino, una cosa romantica che piacesse all'Avvocato Agnelli, che veniva spesso a sentirlo", ha raccontato Chiosso. Mi fece la melodia, ci pensammo un po' su, poi mi disse: cosa ne diresti se la intitolassimo I found my love in Portofino? "L'idea era buona, e allora ci alzammo e, in costume e con i piedi sporchi di sabbia, ci dirigemmo verso il Carillon, un locale che si affacciava su quella spiaggia. Entrando, chiedemmo se potevamo usare il pianoforte; il padrone all'inizio ci guardò un po' così, senza riconoscerci. Poi freddamente ci disse: 'Va bene, ma lavatevi i piedi prima di entrare'. Così' ci piazzammo alla tastiera e scrivemmo 'Love in Portofino', che poi si rivelò un successo incredibile, una canzone di respiro internazionale". (da "Il grande Fred" di Maurizio Ternavasio, edito da Lindau)

Il disco vendette 160.000 copie, e il suo successo fu ribadito dalla versione di Johnny Dorelli, meno rauca e più soffusa, da "crooner". Tuttavia, all'interno del clan di Buscaglione questa 'beguine' non fu mai molto amata, perché considerata troppo commerciale. "L'abbiamo sempre apprezzata meno di altre canzoni", ha ammesso Chiosso. "Non mi è mai piaciuta. E' uguale dal principio alla fine: tatatata tatatata…tatatata tatatata…", ha dichiarato Dino "Rigo" Arrigotti, pianista di degli Asternovas. Questa sorta di ritrosia costituì un vantaggio per Dorelli, che ne fece un cavallo da battaglia - tanto che molti ignorano che si tratta di un brano di Buscaglione. Ma col brano si sono cimentati anche Dalida, Paul Anka, il centravanti della Juventus John Charles (!) e recentemente il pianista jazz Stefano Bollani.


Interpreti

Nato a Torino nel 1921, Ferdinando - Fred - Buscaglione frequenta il Conservatorio Giuseppe Verdi: per pagarsi gli studi, suona il contrabbasso e il violino in piccole formazioni locali, esibendosi ogni tanto anche come cantante. Durante la guerra, viene catturato dalle truppe americane e si ritrova in Sardegna - dove il suo talento viene notato dai "carcerieri", che lo fanno suonare con la band che trasmette dalla radio alleata di Cagliari. Finita la guerra torna a Torino e si rimette a suonare in giro per il nord Italia - ma è a Lugano che incontra l'amore della sua vita, la contorsionista algerina Fatima Robin. Il vecchio amico Leo Chiosso lo convince a scrivere canzoni insieme: una di queste, "Tchumbala-bey", nel 1953 diventa un piccolo successo grazie all'interpretazione del concittadino Gino Latilla, che diverrà il suo pigmalione discografico. Nel 1956 il brano che dà la svolta alla sua carriera: "Che bambola", che vende 980mila copie senza, praticamente, alcuna promozione pubblicitaria. Buscaglione diventa una star e impone uno stile da "duro" colmo di ironia e swing: lui e il suo gruppo, gli Asternovas, diventano l'attrazione più contesa dai locali italiani.
Fred, sempre in team con Leo Chiosso, inanella una serie di successi: "Teresa non sparare" (1957), "Eri piccola cosi'" (1958), "Love in Portofino" e "Guarda che luna" (1958), viene chiamato dal cinema (memorabile il film "Noi duri") e dalla pubblicità (alla Pasticca del Re Sole mormora: "E pensare che eri piccola così"…). Ma proprio come un divo americano, la notte del 3 febbraio 1960 il 38enne Buscaglione va a schiantarsi contro un camion con la sua Thunderbird rosa in una strada di Roma. E' una notte storica per il costume italiano: poche ore prima è stato proiettato "La dolce vita" di Fellini - secondo alcuni, i due eventi simboleggiano la fine degli anni '50, e l'inizio dei '60.

Altri interpreti:

Johnny Dorelli
Dalida
Paul Anka
Stefano Bollani


Gli autori

Fred Buscaglione

La vita di Leo Chiosso, autore di canzoni celeberrime (si pensi a "Parole, parole, parole", "Torpedo blu", "Montecarlo"), e di un'infinità di programmi televisivi, tra cui "Canzonissima" del 1962 con Dario Fo e Franca Rame, è fortemente legata a quella di Fred Buscaglione. Amici già in tenera età, i due furono separati dalla guerra ("ero deportato in Polonia, lui in Sardegna prigioniero degli americani: un giorno alla radio gli fecero suonare un pezzo e capii che era ancora vivo"). Al ritorno del musicista a Torino i due cominciarono a scrivere canzoni. Fu proprio grazie a "Che bambola" che, nel 1956, Fred Buscaglione diventò rapidamente "divo".


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