Letra y Traducción en español de Canciones Italianas · Italian songs lyrics with spanish translation · Testi di canzoni italiane con traduzione in spagnolo

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Adoro escuchar y traducir canciones italianas, y gracias a que soy bilingüe puedo hacerlo personalmente, sin traductores automáticos y manteniéndome fiel al significado original del texto italiano. He creado este blog para poder compartir esta música tan maravillosa con todos vosotros... ¡Sed bienvenidos!
* "Kara Hidden" no es mi nombre real, sólo es un seudónimo.

Amo ascoltare e tradurre delle canzoni italiane, e dato che sono bilingue, posso farlo personalmente, senza traduttori automatici e rimanendo fedele al significato originale del testo italiano. Ho creato questo blog per poter condividere questa musica così meravigliosa con tutti voi... Siate benvenuti!
* "Kara Hidden" non è il mio vero nome, ma soltanto uno pseudonimo.

I love listening and translating italian songs, and because of I'm bilingual, it's something I can do personally, without automatic translators and keeping the original meaning of the italian text. I have created this blog to share this so wonderful music with all you... Be welcome!
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Eri piccola... così: Storia della canzone

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Mario Riva: "Ma Fred, non pensi che le tue canzoni… insomma, tutta questa violenza… 'Spara!'… Non pensi di turbare i sonni di tanti bambini?… 'Spara…!' La coscienza non ti dice niente?'
Fred Buscaglione: "La coscienza la sento. Ma è due ottave più su".
(da una puntata de "Il Musichiere")


Eri piccola... così

(1959, F. Buscaglione-L.Chiosso, Ed. Melodi)


Nel 1958 Fred Buscaglione viaggia sul velluto: al boom di 'Che bambola', col suo milione di copie vendute, hanno fatto seguito brani che hanno consolidato il successo del cantante torinese e delle sue "criminalsong".

Ma la vena di Buscaglione e del paroliere Leo Chiosso è lungi dall'inaridirsi. Così, dalla casalinga con fucile di 'Teresa non sparare' (1957) si passa a una nuova 'bambola' destinata inevitabilmente a fregare il 'duro' Fred: la 'femme fatale' di 'Eri piccola'.

Dal punto di vista musicale, è evidente che nel 1958 Fred e gli Asternovas non hanno più alcun timore nel riversare sul pubblico una carica di swing trascinante (pochi mesi prima, anche grazie alle "spallate" date da Buscaglione e Carosone alla concezione tradizionale di musica italiana, Modugno col suo 'Volare' ha trionfato a Sanremo). 'Eri piccola' parte con una rullata di batteria che attacca un ritmo travolgente da "be-bopper", sul quale entrano basso e pianoforte come base ritmica, e poi tromba e sax che cominciano a inseguirsi. Quindi Fred attacca, parlando, la prima strofa, che si conclude con il celeberrimo, semplicissimo ritornello; in ogni intervallo tra le ripetizioni di "piccola", i fiati sillabano su due note la stessa parola.

Il brano diviene il marchio di fabbrica di Buscaglione, anche grazie alle sempre maggiore abilità di istrione del cantante, che per indicare le dimensioni della sua assassina, li riassume in pochi centimetri tra indice e pollice. Mezza Italia si ritrova a canticchiare il ritornello imitando il suo gesto. Non a caso, quando lo storico creativo pubblicitario Luigi Malerba è chiamato ad escogitare uno spot per la Pasticca del Re Sole, convince Fred a parodiare il suo cavallo di battaglia inserendo tra indice e pollice la citata caramella.


Nascita della canzone

"Vado dal panettiere, dove tutti sanno che sono il pianista di Fred... E lui e sua moglie mi salutano facendo il gesto di 'Eri piccola'" (Dino Arrigotti)


Il brano si rifà ad un fatto di cronaca nera, riportato su una rivista americana specializzata in quelle che un tempo si chiamavano "hot news": un fatto reale che si adatta con facilità all'immaginario suscitato dalle "criminalsong" - ma arricchito da qualche accorgimento che rende grottesco il dramma riportato dal giornale.

Ecco quindi la comparsa di latte burro e marmellata, mille sigarette, nonché l'imbroglio in un gioco casto quale il tressette. "Mi ero riproposto di inserire ovunque una vena parodistica", ha spiegato Chiosso, "per cercare di rompere con gli schemi della canzone italiana di allora, stanca di barche che tornavano da sole, di amori sdolcinati e di minatori dal cuore puro. Volevo scrivere pezzi che fossero veri e propri sketch; nei quali, alla descrizione della situazione iniziale, seguisse il ribaltone finale, un colpo di scena fragoroso e dirompente. Per renderlo ancora più credibile e originale ci sforzavamo di inserire nell'epilogo, in più di un'occasione, un'ulteriore trovata assolutamente inaspettata, quale poteva essere un fischio, uno sparo, una risata travolgente, un colpo di tosse o la sirena della polizia".

Il sapore cinematografico di 'Eri piccola' è accresciuto da una struttura narrativa che riprende quella di un classico del cinema, 'Viale del Tramonto' di Billy Wilder, uscito nel 1950. Il protagonista di tale 'noir', Joe Gillis (interpretato da William Holden) racconta la sua storia quando invece avrebbe dovuto tacere, essendo morto. Allo stesso modo, Fred torna per un attimo dall'aldilà per raccontare al pubblico la storia di un amore fatale. Pochi i momenti cantati; in tutto meno di dieci frasi; il resto è 'parlato', durante il quale il cantante gioca col ritmo nella filastrocca di eventi che prelude al finale, quando subentra una pistola.

"Nel disco avevamo usato una pistoletta da bambini", racconta Dino Arrigotti, pianista degli Asternovas. "Ma una sera mi porta un affare enorme, sempre a salve, ma con proiettili enormi. Solo che, forse perché suonavamo al chiuso, in un teatro, con tante signore ingioiellate…Quando ho sparato si è staccato un rosone enorme, sarà stato 60-70 chili. E' caduto a dieci centimetri da un tavolo, distruggendo un vaso di fiori".


Interpreti

Fred Buscaglione

Nato a Torino nel 1921, Ferdinando - Fred - Buscaglione frequenta il Conservatorio Giuseppe Verdi: per pagarsi gli studi, suona il contrabbasso e il violino in piccole formazioni locali, esibendosi ogni tanto anche come cantante. Durante la guerra, viene catturato dalle truppe americane e si ritrova in Sardegna - dove il suo talento viene notato dai "carcerieri", che lo fanno suonare con la band che trasmette dalla radio alleata di Cagliari. Finita la guerra torna a Torino e si rimette a suonare in giro per il nord Italia - ma è a Lugano che incontra l'amore della sua vita, la contorsionista algerina Fatima Robin. Il vecchio amico Leo Chiosso lo convince a scrivere canzoni insieme: una di queste, "Tchumbala-bey", nel 1953 diventa un piccolo successo grazie all'interpretazione del concittadino Gino Latilla, che diverrà il suo pigmalione discografico. Nel 1956 il brano che dà la svolta alla sua carriera: "Che bambola", che vende 980mila copie senza, praticamente, alcuna promozione pubblicitaria. Buscaglione diventa una star e impone uno stile da "duro" colmo di ironia e swing: lui e il suo gruppo, gli Asternovas, diventano l'attrazione più contesa dai locali italiani.
Fred, sempre in team con Leo Chiosso, inanella una serie di successi: "Teresa non sparare" (1957), "Love in Portofino" e "Guarda che luna" (1958), "Che notte!'' (1959), viene chiamato dal cinema (memorabile il film "Noi duri") e dalla pubblicità (alla Pasticca del Re Sole mormora: "E pensare che eri piccola così"…). Ma proprio come un divo americano, la notte del 3 febbraio 1960 il 38enne Buscaglione va a schiantarsi contro un camion con la sua Thunderbird rosa in una strada di Roma. E' una notte storica per il costume italiano: poche ore prima è stato proiettato "La dolce vita" di Fellini - secondo alcuni, i due eventi simboleggiano la fine degli anni '50, e l'inizio dei '60.

Altri interpreti:
Gabriella Ferri
Nanni Svampa


Autori

Fred Buscaglione

Leo Chiosso
La vita di Leo Chiosso, autore di canzoni celeberrime (si pensi a "Parole, parole, parole", "Torpedo blu", "Montecarlo"), e di un'infinità di programmi televisivi, tra cui "Canzonissima" del 1962 con Dario Fo e Franca Rame, è fortemente legata a quella di Fred Buscaglione. Amici già in tenera età, i due furono separati dalla guerra ("ero deportato in Polonia, lui in Sardegna prigioniero degli americani: un giorno alla radio gli fecero suonare un pezzo e capii che era ancora vivo"). Al ritorno del musicista a Torino i due cominciarono a scrivere canzoni. Fu proprio grazie a "Che bambola" che, nel 1956, Fred Buscaglione diventò rapidamente "divo".


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